L’INFORMATICA PER TUTTI: L’internet che non ricordiamo

Oggi diamo internet per scontata ma vi assicuro che all’inizio le cose erano ben diverse…

Nel corso degli anni, la tecnologia ha la caratteristica di semplificarsi e rendersi più facile da utilizzare alla grande massa. Oggi, per connetterci ad internet, ci basta una sim con un contratto da 8 euro da mettere nel nostro smartphone o è sufficiente collegare il modem alla presa telefonica e attendere 2 minuti che si configuri automaticamente il dispositivo per avere una connessione ethernet e wifi in tutta casa. È tutto così facile e veloce che lo diamo ormai per scontato e normale.

Chi come me ha qualche anno sulle spalle ricorda benissimo che all’inizio le cose erano ben diverse e connettersi ad internet non era né così semplice né economico. L’accesso avveniva attraverso dei modem seriali o interni collegati alla linea telefonica e bisognava comporre il numero del proprio provider. Erano tante, allora, le società che offrivano connessione ad internet, ma bisogna considerare che si pagava la telefonata per tutto il tempo della connessione. Per questo ci si doveva collegare utilizzando un numero possibilmente urbano, visto che gli extraurbani costavano molto di più e si rimaneva connessi per il minor tempo possibile.

Se oggi siamo abituati a parlare di megabit ad secondo, dobbiamo effettuare un notevole downgrade della nostra unità di misura per arrivare alle velocità di connessione iniziali. Parliamo infatti di 2400 bit per secondo pari a 0.0024 megabit al secondo ossia oltre 2000 volte più lenta della velocità di connessione alla quale siamo abituati oggi.

Va comunque considerato che i siti web erano realizzati in maniera molto più semplice e leggera poiché l’html era ancora basilare ed i linguaggi di programmazione lato server, agli albori (PHP e JavaScript).

Nonostante la loro lentezza, questi dispositivi erano estremamente costosi. Il modem esterno nelle foto, infatti, costava, nel 1992, ben 399$, una cifra che non tutti potevano permettersi.

Con il tempo ed il diffondersi di internet, le velocità di connessione aumentarono passando prima a 14.400 bps, poi a 28.800 per arrivare ai famosi 33.600 bps. In quegli anni alcune società di semiconduttori si specializzarono nel settore modem e tra queste ricordiamo la Rockwell.

Poi arrivarono, finalmente, i numeri gratuiti o per i quali si pagava solamente il famoso scatto alla risposta, ma la problematica restava sempre la linea di telefono occupata, quindi, le cose cambiarono poco.

Fu introdotta anche la tecnologia 56K con i protocolli V90 e V92 che miglioravano l’efficienza e la velocità di connessione. I modem, in questo periodo, diventano più economici e tecnologicamente più semplici grazie all’integrazione dei nuovi chip.

Per immedesimarci, scaricare un mp3 richiedeva mediamente tra i 5 e i 10 minuti mentre le cose andavano decisamente meglio con i documenti ed i pdf.

Si trattava di un’internet più votata alla consultazione di notizie ed informazioni che al download di file e contenuti multimediali.

Oggi i linguaggi di programmazione permettono di realizzare pagine estremamente complesse ed interattive, ricche di contenuti e che puntano all’effetto Wow.

La prossima volta che troveremo la nostra connessione “lenta”,però, fermiamoci a riflettere a quando e dove tutto è cominciato e come era allora.

Spero che questo rapido excursus storico vi sia piaciuto e vi invito a lasciare i vostri commenti o ricordi…

A presto

Visite totali: 115
Visite Oggi: 5
Letture: 14616

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

La burocrazia nemica del cittadino

Gio Mag 7 , 2020
Per la serie: perché farla semplice quando posso renderla complicatissima...

Ti potrebbe interessare...