Nuova vita al vecchio PC con un semplice SSD.

Quanti hanno un vecchio computer con ormai qualche anno sulle spalle e sono disperati per la sua lentezza…

Se volessimo stare dietro alla tecnologia informatica ed avere sempre l’ultimo modello disponibile in commercio, dovremmo spendere un patrimonio ogni 6 mesi. È anche vero, però, che un computer deve essere dimensionato su quelle che sono le esigenze del suo operatore abituale e per questo motivo, alla maggior parte di noi, è sufficiente una macchina dalle medie prestazioni in grado di farci navigare, gestire foto e video, e renderci usufruibile la suite di Office. Quello che però non tolleriamo è di dover aspettare lunghissimi minuti dall’accensione del nostro PC al momento in cui è effettivamente pronto a recepire i nostri comandi.

Prendiamo in esame una macchina ormai datata con un processore I3 di seconda generazione, 4 GB di ram e hard disk meccanico da 500 GB. Questa macchina ha un tempo di avvio (dalla pressione del tasto di accensione fino alla schermata richiedente la password) pari a 65 secondi. Per poter impartire il primo comando, dopo l’immissione della password, bisogna attendere ulteriori 85 secondi. Quindi questo PC ha un tempo di avvio complessivo di 2 minuti e 30 secondi, oltre che una lentezza operativa disarmante.

In molti penseranno che questo PC sia da rottamare, invece da sostituire è solamente il suo disco rigido, al posto del quale inseriremo un SSD, un disco allo stato solido. A differenza dei comuni dischi meccanici formati da piatti magnetici che girano a velocità variabili, a seconda dei modelli, tra i 5400 e i 7200 giri al minuto, gli SSD sono formati da chip di memoria il cui accesso è molto più veloce e diretto.

Per questo upgrade acquisteremo quindi un SSD ed un box esterno per dischi da 2,5 pollici, nel quale inseriremo il disco meccanico che toglieremo dal notebook. In questo modo, nonostante un’installazione ex novo del sistema operativo, avremo sempre i nostri dati a disposizione. Inoltre, in caso di estrema necessità, potremo sempre reinserire il nostro vecchio hard disk nel pc e tornare ad avere il precedente sistema funzionante (condizione per la quale è necessaria una certa accortezza nel gestire il disco esterno).

La sostituzione è molto semplice da eseguire, ma va fatta con estrema cura e delicatezza, trattandosi di oggetti con parti meccaniche in movimento ed estremamente soggette ai campi magnetici. Per questo motivo, se non siete sicuri o non avete le giuste competenze tecniche, affidatevi a chi fa regolarmente questo genere di operazioni.

Tutti i nostri dati, invece, saranno tenuti al sicuro nel box esterno che accoglie il nostro vecchio disco meccanico.

Una volta reinstallato il sistema operativo ho rilevato i seguenti tempi di avvio:

HARD DISKSSD
Accensione – Password65 Sec10 Sec
Password – Pronto85 Sec5 Sec

Siamo quindi passati da un tempo complessivo di 2 minuti e mezzo ad un incredibile 15 secondi con un incremento generale delle prestazioni del computer nell’installare e caricare con estrema velocità le applicazioni.

Con una spesa contenuta abbiamo rivitalizzato un notebook che altrimenti avremmo tenuto da parte. Se anche voi avete PC o notebook datati fateci un pensierino o chiedetemi pure un consiglio. Sarò lieto di aiutarvi.

Spero abbiate trovato interessante questo articolo. Attendo i vs commenti.

A presto…

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