Xiaomi dice addio a Google One

Xiaomi pensa di abbandonare la piattaforma Goggle One nonostante i successi dei suoi device.

Al momento attuale Xiaomi non ha alcun piano di investimento programmato per i suoi dispositivi Android One, la serie Mi A che tanto successo ha avuto e che si è fermata al Mi A3.

Il colosso cinese sembra infatti voler puntare totalmente sulla sua interfaccia MIUI, giunta alla versione 12, e voler lasciar perdere i dispositivi Google Stock che tanti problemi hanno creato soprattutto con l’ultimo modello della serie.

Ricordiamo che un dispositivo Android One è in pratica un telefono con la versione base di Android se non per le personalizzazioni legate all’hardware e gode, teoricamente, degli stessi aggiornamenti tempestivi di cui gode la serie Pixel di Google.

Gamma Android One di Xiaomi

Nella realtà, però, poiché gli aggiornamenti sono affidati alle case madri, sono molto più lenti e spesso, soprattutto in concomitanza del rilascio delle nuove versioni di Android, pieni di bug.

Eppure è un vero peccato perché questi smartphone hanno il pregio, oltre che di avere un ottimo rapporto prezzo/prestazioni, di non soffrire della duplicazione delle applicazioni tipica delle interfacce proprietarie e, una volta sistemati i bug, sono piuttosto affidabili.

Per esperienza posso dirvi che il MI A1, rilasciato nel settembre 2017 con Android 7, è stato aggiornato fino ad Andoird 9 e riceve ancora regolarmente le patch di sicurezza. Proprio in questi giorni ha ricevuto quelle di agosto 2020. Non posso dire altrettanto del mio Mi 9 ancora fermo, dopo l’aggiornamento alla MIUI 12, alle patch di maggio 2020.

Va sottolineato come nel caso di Xiaomi, la serie Android One prevede lo sviluppo di nuovi telefoni. In pratica, nel caso del MI A1, in fase di commercializzazione lo stesso smartphone viene rilasciato con due nomi differenti a seconda della versione di Android. Con interfaccia MIUI acquisisce il nome di XIAOMI MI 5X, mentre con Android One acquisisce il nome di Xiaomi Mi A1. Quindi per il produttore si tratta solamente di gestire due versioni software a parità di hardware, cosa che riduce notevolmente i costi.

Vedremo se in futuro il colosso cinese rivedrà i suoi piani e tornerà sui suoi passi visto che la Serie MI A è stata comunque molto apprezzata risultando sempre in cima alle vendite del dispositivi Android One.

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