Il mio saluto ad un tecnico geniale ed una brava persona.

Ci sono persone che nella vita ci lasciano qualcosa. Paolo Di Girolamo è stata una di queste.

Durante la nostra vita incontriamo tante persone, colleghi, amici, ma pochi ci lasciano qualcosa dentro e per me Paolo di Girolamo è stato uno di questi. È stato il mio primo responsabile tecnico quando non ero che all’inizio della mia vita lavorativa.

Ammetto che l’inizio non fu dei migliori, ma forse proprio per questo è nato quello che poi si è rivelato un rapporto di estremo rispetto e stima reciproca. Lui, tecnico esperto e geniale tutto d’un pezzo mentre io ero il neo assunto al primo giorno. Stava lavorando ad una commessa importante per la realizzazione di una macchina che avrebbe dovuto avvitare automaticamente i bulloni della testata di un motore del gruppo Fiat. In 5 minuti mi diede una pila alta oltre 1 metro di cataloghi ed un blocco di schemi ordinandomi di fare la BOM, che scoprii in seguito essere la lista materiali, della sezione elettrica e pneumatica. Uscì dicendomi che ne aveva bisogno entro fine giornata. Inutile nascondervi che rimasi spiazzato e passai i seguenti 30 minuti a sfogliare quegli schemi, per me poco chiari soprattutto nella sezione pneumatica, e qualche catalogo. Rendendomi conto di essere inadeguato al compito mi recai dal responsabile commerciale, che curava le assunzioni e gli dissi che probabilmente non ero la persona giusta per quel lavoro e che era il caso di lasciare perdere. Rendendosi conto che quel compito era effettivamente, per uno alle prime armi, al di sopra delle mie capacità mi affidò un altro compito ed iniziò a farmi seguire un percorso più tradizionale all’interno dell’azienda. Solo diversi anni dopo, in occasione di una collaborazione con lui per un progetto, seppi, da un collega ed amico comune, che si era dispiaciuto per il mio comportamento di quel primo giorno ma mai me lo aveva detto o nemmeno fatto capire tenendo la cosa per sé. Ricordo ancora che mi recai subito nel suo ufficio per scusarmi nonostante il tanto tempo trascorso e capii che chiarire quell’episodio gli fece tanto piacere.

Era molto riservato sulla sua vita privata, ma mi bastava conoscerlo come tecnico e come amico e tanto basta per rimpiangere un genio ed una persona sempre sincera e dall’ironia pungente, ma mai fuori dalle righe. Ricordo con grande piacere il primo inverter sviluppato sotto la sua supervisione. Non si giungeva mai ad uno schema definitivo e rifeci lo sbroglio della scheda interamente a mano per almeno 5 volte poiché era un maniaco dell’ottimizzazione e davanti ad un pin libero la sua mente brillante subito si attivava per trovare una nuova funzione da assegnargli. Capitava, però, che per la sua nuova idea servissero 2 pin quindi scattava la totale revisione del progetto per trovare il modo di liberare un pin in più per la nuova funzione. Il problema è che spesso l’ottimizzazione comportava di liberare più pin del necessario e quindi il processo si ripeteva senza fine.

Sempre in occasione di questo progetto, ricordo un particolare episodio legato al mio ruolo di Sch&Pcb designer. Lavoravo ormai da oltre una settimana allo sbroglio della scheda quando mi si avvicinò con sguardo serio e aria arrabbiata e mi disse : “Ma in tutto questo tempo quattro piste hai tirato e pure in corto ?”. Lo sbroglio era in realtà a buon punto e la mia faccia perplessa deve avergli fatto sorgere qualche dubbio. Mi chiese di quali colori erano le piste e alla mia risposta, che erano di varie tonalità di verde e rosso, sorrise e mi disse “scusami è che sono daltonico”.

Non ti chiedeva mai come andava il lavoro o come procedeva, ma ti diceva solo: “Chi vince?” e guai a rispondergli vince lui!!! Al massimo potevi alludere ad un momentaneo pareggio perché era abituato sempre ad ottenere e raggiungere il massimo risultato.

Non posso credere che non ci sia più, lui che ha insegnato tanto a tanti di noi. Non posso pensare che ci abbia lasciato, lui instancabile lavoratore sempre pronto a partire per una messa in servizio o per qualche progetto che solo lui poteva portare a termine.

Ciao Paolo, mi mancherai.

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